Blog del Dott. Cesare Vacca

Sono nato il 28 ottobre 1946 a Torino e sono molto affezzionato alla mia città di origine anche se, da quasi vent’anni, abito in provincia, nel paese di Feletto, dove gestisco assieme a mia moglie un noto mobilificio. Per un capriccio – chiamiamolo così – del destino non ho  seguito il corso di studi adatto alla mia personalità e coerente con i miei più profondi interessi e così, nel 1965, mi sono ritrovato diplomato in ragioneria presso l’Istituto Tecnico Commerciale “L. Einaudi” di Torino. In seguito mi sono laureato in Economia e Commercio (13 luglio 1972), posto che, a quei tempi gli studi universitari a cui si poteva accedere erano limitati dal tipo di diploma superiore conseguito. Avevo sempre dimostrato una forte propensione per l’insegnamento, per cui – dopo una breve esperienza come impiegato – ottenni l’abilitazione all’insegnamento e iniziai la mia carriera come insegnante delle scuole superiori. Naturalmente le materie che potevo insegnare nulla avevano da spartire con i miei veri interessi, che già allora andavano dal gioco degli scacchi alla musica classica, dalle questioni religiose alla filosofia. Mi sono trovato a vivere due vite parallele: se di giorno insegnavo la partita doppia, alla sera frequentavo i concerti del Conservatorio “Giuseppe Verdi di Torino”, oltre a quelli dell’Orchestra Sinfonica della RAI; se al mattino spiegavo come calcolare gli interessi su un conto corrente, non appena libero mi precipitavo alla Società Scacchistica Torinese per fare una partitina. Non potevo, insomma, essere sempre me stesso e questa è una situazione che genera inquietudine, agitazione, insoddisfazione. Mi sono posto molte domande fin da ragazzino, ho sempre cercato di rispondere al quesito “Dio esiste?”, ho indagato sul destino, che ci attende dopo la morte, ho abbracciato il cattolicesimo e poi l’ho respinto; in ogni caso le mie domande rimanevano senza risposta perché non è possibile conoscere la Verità indagandone aspetti parziali e marginali. Verso i 50 anni, nel 1994, ho fatto l’incontro della mia vita – dopo quello dell’anno precedente con la mia seconda, splendida, moglie: la signora CS (la chiamerò così) mi spiegò alcuni concetti fondamentali di consapevolezza e mi avviò sulla strada della conoscenza sciamanica, facendomi leggere le opere di Carlos Castaneda. Fu una rivelazione: tutto trovava spiegazione e la sua giusta collocazione. Tutto si inseriva nell’unica grande verità: tutto è energia. La musica è energia, gli scacchi sono energia, la vita è energia, dopo la morte cambia la nostra percezione dell’energia, le grandi filosofie e religioni dicono la stessa cosa. Il mio compito, ora, è quello di diffondere ciò che ho appreso: “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!”