La famiglia di Gesù: qualche annotazione

SACRAFAMIGLIA

La famiglia di Gesù

Le notizie dei vangeli in merito al padre di Gesù sono poche e contraddittorie, in compenso dagli stessi scritti si apprende con certezza come Gesù non fosse figlio unico.

Partito quindi di là, andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono. Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: «Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?»”. [Marco 6, 1-3]. Analogo episodio si legge in Matteo 13, 53-58, mentre Luca racconta l’episodio senza citare esplicitamente i fratelli e le sorelle di Gesù, ma solo il padre “falegname”: “Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è il figlio di Giuseppe?»”. [Luca 4, 22].

Anche gli Atti degli Apostoli accennano esplicitamente ai fratelli di Gesù:

“Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui”. [Atti 1, 13].

Nei vangeli si legge anche come Gesù non fosse particolarmente attaccato al concetto di famiglia, tanto da usare nei confronti di madre e fratelli toni quasi sprezzanti:

“Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? ». Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre»”. [Marco 3, 31-35]. Analogo episodio si legge in Matteo 12, 46-50.

Giovanni di tutto questo dà solo un accenno non particolarmente significativo.

In base ai testi del Nuovo Testamento non possono sussistere dubbi: Gesù aveva fratelli e sorelle. La Chiesa Cattolica si è sempre trovata imbarazzata di fronte a questa eventualità perché essa esclude la perpetua verginità di Maria (un solo figlio concepito per opera dello Spirito Santo si può digerire, ma affermare la stessa cosa per sette, otto o più figli sarebbe del tutto ridicolo), cavandosela con il dire che le lingue ebraiche ed aramaiche non distinguono tra figli e cugini, per cui – di certo – i vangeli parlano dei cugini di Gesù e non dei fratelli dello stesso. La questione linguistica è assolutamente vera, ma non si deve trascurare una particolare circostanza: tre vangeli su quattro e gli Atti degli Apostoli sono stati redatti in lingua greca, che, al contrario, conosce benissimo quella distinzione; infatti gli evangelisti usano il termine “adelphòs”, che significa solo ed esclusivamente “fratello carnale”.

Da quanto detto non si può dedurre altro che Gesù apparteneva ad una numerosa famiglia allietata dalla nascita di molti figli, il che conferma come Maria non potesse essere vergine dal punto di vista fisico.

Mi ha sempre stupito la testardaggine con la quale la Chiesa Cattolica ha sempre sostenuto una tesi palesemente errata – quella del Gesù figlio unico – in palese contrasto con i vangeli; per di più una questione del tutto ininfluente sul contenuto dell’insegnamento di Gesù.

 

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