I due Gesù: un’ipotesi interessante e degna di considerazione

Smarrimento

I due Gesù

Posto che in un mio precedente articolo ho già accennato alla questione dei “due Gesù” e consideratto che la cosa ha suscitato qualche interesse, voglio presentare quasi senza commenti la teoria, in base alla quale i vangeli di Matteo e di Luca parlino di due persone diverse, entrambe chiamate Gesù.

Le notizie, che qui fornirò, sono tratte da Rudolf Steiner e, in particolare, dalla sua opera “Da Gesù a Cristo”, un libro molto complesso, che però ha il merito di chiarire alcuni dei misteri dei Vangeli.

Secondo Steiner, Matteo e Luca parlano di due Gesù differenti, uno nato dalla linea salomonica della casa di Davide, l’altro dalla linea nathanica dello stesso casato. Secondo Steiner, nel Gesù di Matteo si incarnò l’elevatissima individualità di Zarathustra, mentre nel Gesù di Luca si incarnò un’entità, che non si era ancora incarnata e che, pertanto, era indenne dagli influssi di qualsiasi forza negativa. Questo bambino presentava delle particolarità sorprendenti: non poteva imparare ad esprimersi nella lingua corrente, né poteva imparare a scrivere. Per i nostri parametri si trattava di un disadattato! Un’entità, però, ricolma di bellezza, grazia, armonia e bontà, incarnazione dell’uomo primordiale, il primo Adamo (Luca fa iniziare la sua genealogia proprio da Adamo! Adesso se ne può comprendere la ragione!) non ancora inquinato dalle forze estranee, che hanno avvelenato l’umanità. Un individuo completamente privo di nozioni pratiche – ed impossibilitato ad apprenderle – non avrebbe potuto compiere alcuna missione, né avrebbe potuto comunicare all’umanità un qualsivoglia messaggio. Però, avvenne un qualcosa che per noi è inconcepibile: ad un certo punto il Gesù di Matteo morì e il suo spirito prese possesso del Gesù di Luca, che da quel momento unì le altissime qualità spirituali di un essere mai incarnato e le conoscenze, l’intelligenza, la profondità di un grande iniziato quale fu Zarathustra. Questo spiegherebbe perché il Vangelo di Luca dica esplicitamente che “tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte”. Lo stupore era ovvio: un ragazzino, fino a quel momento incapace di esprimersi correttamente nella sua lingua, improvvisamente si faceva comprendere e dissertava su importanti e difficili questioni filosofiche!

Mi fermo qui: la teoria antroposofica è affascinante e spiega alcune incongruenze riscontrate all’inizio dei Vangeli di Luca e Matteo, ma certi argomenti possono solo essere accennati e la loro comprensione deve essere lasciata alla capacità ed alla volontà di ciascuno. Però voglio far notare ancora una cosa: la Chiesa Cattolica ha sempre proclamato lo “smarrimento ed il ritrovamento di Gesù nel Tempio” un mistero della fede: la preghiera del rosario prevede, almeno nella formulazione più antica, tre ordini di misteri da contemplare: gaudiosi, dolorosi e gloriosi; tra quelli gaudiosi, il quinto mistero invita i fedeli oranti a meditare proprio su “Gesù smarrito e ritrovato nel Tempio”. Non sembra strano che sia proclamato mistero un fatto tanto banale da sembrare una semplice marachella? Non era tale: si trattava di una manifestazione dello Spirito, tanto che anche Maria, proprio in questi avvenimenti, vide un’altra conferma alla volontàdell’Intento : “Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore”.

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