L’ENERGIA DEGLI SCACCHI: 56.a LEZIONE

Partita n. 10: Janowski – Chajes,

New York, 1916

 

La partita a scacchi, che vedremo, fu giocata tra Janowski e Chajes, due maestri interessanti; il primo giocò – invero con pessimi risultati – due match per il campionato del mondo con Emanuele Lasker.

La partita si apre con il Pedone di Donna, difesa ortodossa, che è una delle aperture più importanti: in passato era una delle aperture più giocate nei tornei di scacchi ed anche ai giorni nostri si incontra – sia pure in varianti più complicate – abbastanza spesso; si tratta, comunque di una delle aperture più istruttive che si conoscano, il cui studio può far comprendere facilmente ai principianti come si ragiona nel corso di una partita a scacchi.

  1. d2-d4; …;

Il Bianco spinge un Pedone al centro, ponendo sotto sorveglianza le case c5 ed e5. A differenza di quando si inizia la partita con e4, il Pedone in d4 risulta difeso dalla Donna, per cui il Nero deve astenersi dall’attaccarlo.

Un principio importantissimo negli scacchi: chi gioca con un tempo in meno – il Nero – non deve perdere tempo ad attaccare punti, che risultano difesi.

  1. …, d7–d5;

Anche il Nero spinge un Pedone al centro, ponendo sotto sorveglianza due case del campo Bianco: c4 ed e4. Anche qui, a differenza delle aperture del Pedone di Re, il Pedone d5 risulta difeso dalla Donna.

  1. c2–c4, …;

Il Bianco cerca di smantellare il controllo, che il Nero esercita sulla casa e4. Vero che il Bianco sta attaccando un punto difeso, ma ciò non contraddice il principio sopra dato in quanto il Bianco gioca con il vantaggio del tratto. Come deve replicare il Nero? Vi sono molte possibilità a questo punto e ve le elenco brevemente:

  1. c7–c6: così si ottiene la cosiddetta “Partita Slava”. Con questa mossa il Nero sostiene il punto d5 e minaccia d5xc4 seguito da b7-b5, conservando il Pedone e non limita l’azione dell’Ac8.
  2. d5xc4: questo è il “Gambetto di Donna accettato”. La parola “gambetto”, che abbiamo già incontrato altre volte, nel gioco degli scacchi significa sacrificio: il Bianco ha sacrificato il Pedone c4 per controllare totalmente la casa e4; però, almeno per il momento, non è bene che il Bianco si affretti a spingere in e4 poiché il Nero, replicando con la spinta in e5 e sacrificando a sua volta un Pedone, otterrebbe una magnifica posizione e riuscirebbe ad annullare lo svantaggio del tratto.
  3. e7–e6: “Gambetto di Donna rifiutato”, che dà luogo alla partita Ortodossa: è la continuazione adottata nella partita, che abbiamo cominciato ad esaminare.

Altre continuazioni sono possibili, ma assolutamente sconsigliabili ai principianti.

Ora mi chiederete come scegliere una continuazione piuttosto di un’altra. Escludendo le continuazioni inferiori, o palesemente perdenti, non vi sono regole, se non quelle date dalle preferenze personali. La cosa importante è che ogni mossa deve essere giocata con uno scopo preciso. A parte gli errori assoluti, quelli che determinano una duratura o definitiva inferiorità nella posizione del colore che li commette, non esistono mosse buone o cattive. La stessa mossa può essere ottima, oppure pessima, a seconda dello scopo ad essa connesso. Le mosse eseguite in base ad un piano corretto sono sempre buone, le mosse eseguite in base ad un piano scorretto sono discutibili (ma un piano può essere modificato), le mosse eseguite senza un vero scopo, ma solo per spostare del legno, sono sempre cattive. Dunque:

  1. …,   e7–e6;

Con questa mossa il Nero difende efficacemente il punto d5, impedendo al Bianco di spingere il Pedone in e4. Il difetto di questo piano consiste nella chiusura della diagonale c8-h3, con grave limitazione dei movimenti dell’Alfiere in c8.

Da questo momento in poi il Nero deve giocare per liberare questo Alfiere. Per realizzare questo obiettivo, il Nero dovrà riuscire a realizzare la spinta in c5 od in e5.

  1. Cb1–c3, …;

Con questa mossa il Bianco sviluppa un Cavallo (ricordatevi: sviluppate, salvo che la posizione non consigli altrimenti, prima i pezzi minori – Cavalli e Alfieri – poi i pezzi cosiddetti pesanti – Torri e Donna) e controlla efficacemente i punti importantissimi d5 ed e4.

  1. …, Cg8–f6;

Il Nero risponde al Bianco, ponendo sotto il controllo del suo Cavallo le case d5 ed e4, sviluppando un pezzo minore, o leggero.

  1. Ac1–g5, …;

Un’ottima mossa di sviluppo perfettamente in linea con il piano del Bianco. Inchiodando il Cavallo in f6 (muovere questo Cavallo costerebbe la Donna), il Bianco riprende il controllo delle case d5 ed e4.

  1. …, Cb8–d7;

 

Diagr. 811: Posizione dopo 4. …, Cb8-d7, con la quale il Nero tende un piccolo tranello al Bianco
Diagr. 811: Posizione dopo 4. …, Cb8-d7, con la quale il Nero tende un piccolo tranello al Bianco

Una mossa fattibile, ma che mette in atto un tranello banale, da non usarsi in partite tra Maestri, che di questa apertura conoscono tutto. Il Nero permette al Bianco di conquistare il punto d5! Infatti potrebbe seguire 5. cxd5, exd5; 6. Cxd5 e sembrerebbe che il Nero non possa catturare il Cavallo a causa dell’inchiodatura, di cui ho detto nel commento alla mossa precedente. La posizione si presenterebbe come segue:

Diagr. 812: il Bianco è caduto nel tranello!
Diagr. 812: il Bianco è caduto nel tranello!

Può il Nero catturare il Cavallo? Sembrerebbe di no, poiché perderebbe la Donna. Dopo 6. … Cxd5; 7. Axd8 si avrebbe la seguente posizione:

Diagr. 813: cosa minaccia il Nero?
Diagr. 813: cosa minaccia il Nero?

Nell’esaminare le posizioni e nell’analizzare le varianti non si debbono mai trascurare i particolari tattici. Infatti, in questa posizione il Bianco perderebbe semplicemente un pezzo e con esso la partita! Emerge, infatti, un particolare tattico: il Nero può giocare 7. …, Ab4+, raggiungendo la seguente posizione:

Diagr. 814: ora il Bianco perde un pezzo
Diagr. 814: ora il Bianco perde un pezzo

Cosa può fare il Bianco? Nulla, se non interporre la Donna tra l’Alfiere, che dà scacco, ed il proprio Re! Dopo l’inevitabile 8. Dd2, seguirebbe 8. …, Axd2+; 9. Rxd2, Rxd8. La posizione sarebbe la seguente:

Diagr. 815: al termine della variante, il Nero ha vinto
Diagr. 815: al termine della variante, il Nero ha vinto

Il Nero avrebbe un Cavallo in più in cambio di un solo Pedone, oltre ad un notevole vantaggio di sviluppo. Il Bianco, inoltre, non avrebbe nessuna possibilità di attaccare la posizione dell’avversario. Tra giocatori di scacchi esperti questo è ampiamente sufficiente per vincere.

Abbiamo visto ed ampiamente commentato il tranello teso dal Nero. Torniamo alla partita.

  1. e2–e3, …;

Il Bianco gioca questa mossa per dare una casa di fuga al proprio Re; in tal modo attacca realmente il Pedone in d5: il tranello del Nero è stato sventato. In più il Bianco ha aperto la strada all’Alfiere in f1.

  1. …, Af8–e7;

Eliminando l’inchiodatura del Cavallo, il Nero riprende il controllo sulle case centrali.

  1. Cg1–f3, …;

Questa è una mossa di sviluppo, che contestualmente intensifica il controllo del centro.

  1. …,   d5xc4;

Il Nero ha qui giocato una mossa contemplata dalla teoria. Non si tratta della variante principale, ma in ogni caso è considerata giocabile. Però a me non piace perché il Nero perde un tempo (infatti il Bianco troverà su un piatto d’argento lo sviluppo ottimale del suo Alfiere di Re). Il piano del Nero, che ha il problema dello sviluppo dell’Alfiere posto in c8, è semplice: spingere il Pedone in c5, oppure in e5 e liberare l’Alfiere anzidetto. A questo punto il Nero avrebbe potuto preparare questa spinta senza favorire lo sviluppo del Bianco.

  1. Af1xc4,   a7–a6;

Ecco che il Nero cerca di sviluppare l’Alfiere di Donna: intende spingere in b5 per portare l’Alfiere in b7.

  1. 0-0,   b7–b5;

Attaccando l’Alfiere, il Nero recupera il tempo perduto in precedenza.

  1. Ac4–d3,   c7–c5;
Diagr. 816: posizione dopo 9. …, c5;
Diagr. 816: posizione dopo 9. …, c5;

Il Nero attacca il centro del Bianco e, in particolare il Pd4.

10. Dd1-e2, Ac8-b7;

Diagr. 817: posizione dopo 10. …, Ab7. Cominciano a delinearsi le strategie.
Diagr. 817: posizione dopo 10. …, Ab7. Cominciano a delinearsi le strategie.

Una posizione molto interessante ed istruttiva:

  1. il Bianco ha completato lo sviluppo: deve solo portare in gioco le Torri (le case ideali per tale sviluppo sono c1 e d1: le Torri debbono essere collocate sulle colonne aperte, o su quelle che presumibilmente si apriranno);
  2. il Nero è in arretrato con lo sviluppo: non ha ancora arroccato, la Donna è ancora alla casa di partenza e le Torri non possono mettersi in comunicazione;
  3. in compenso il Nero ha risolto il problema principale di questo tipo di aperture: lo sviluppo dell’Ac8. La posizione raggiunta da questo pezzo è promettente, ma ingannevole perché il Nero non è in grado di sferrare un’offensiva contro l’arrocco del Bianco;
  4. sull’ala di Donna si ha una maggioranza sana di Pedoni a favore del Nero. Anche questo è un elemento illusorio perché al Nero non conviene spingere in c4: lascerebbe il centro completamente nelle mani del Bianco;
  5. al centro si ha una maggioranza di Pedoni a favore del Bianco: questi sfrutterà la superiorità al centro mediante un vigoroso gioco di pezzi; il Nero dovrebbe contrastare tale maggioranza, cambiando il proprio Pc5 con Pd4 del Bianco: qualora il Bianco, dopo c5xd4 rispondesse con e3xd4, il Nero avrebbe creato un obiettivo d’attacco nel Pedone isolato d4, mentre, qualora il Bianco riprendesse con il Cavallo f3, il Nero avrebbe uguagliato la situazione al centro;
  6. si è creata una forte tensione tra i Pedoni “c” del Nero e “d” del Bianco: con ogni probabilità la tensione verrà risolta con un cambio di Pedoni e contestuale apertura delle colonne “c” e “d”. Per questo motivo il Bianco dovrà portare le Torri alla base delle due citate colonne, mentre il Nero, a causa dell’arretratezza di sviluppo, che lo affligge, non potrà fare altrettanto;
  7. la superiorità del Bianco si manifesterà con un forte attacco contro l’arrocco, che l’avversario sicuramente effettuerà.

In base alle osservazioni fatte si possono facilmente comprendere le mosse successive e il piano dei due giocatori.

11. Tf1-d1, Dd8-b6?;

Diagr. 818: posizione dopo 11. …, Db6. Con questa mossa il Nero cerca di impedire la spinta in e4
Diagr. 818: posizione dopo 11. …, Db6. Con questa mossa il Nero cerca di impedire la spinta in e4

La mossa del Nero mette sotto osservazione la casa d4, impedendo la spinta in e4, che ora costerebbe un Pedone (d4), però sarebbe stato meglio per il Nero cambiare in d4, ottenendo quanto ho detto al punto 5 delle note alla 10.a mossa del Nero.

12. Ta1-c1,     0-0;

Diagr. 819: posizione dopo 12. …, 0-0. Il Nero ha completato lo sviluppo, ma il Bianco è in grado di iniziare le operazioni di attacco alla posizione dell’avversario
Diagr. 819: posizione dopo 12. …, 0-0. Il Nero ha completato lo sviluppo, ma il Bianco è in grado di iniziare le operazioni di attacco alla posizione dell’avversario

13. Cf3-e5!, …;

Diagr. 820: posizione dopo 13. Ce5! Il Bianco si fa minaccioso!
Diagr. 820: posizione dopo 13. Ce5! Il Bianco si fa minaccioso!

La posizione indifesa dell’Ae7 permette al Bianco di minacciare il guadagno di un pezzo con 14. Cxd7, Cxd7; 15. Axe7. Non sarebbe stato utile catturare il Ce5 con 13. …, Cxe5; a causa di 14.dxe5, Cd5; 15. Cxd5 e il pezzo è perso. Pericolosissima risultava anche 13. …, Tad8; perché si avrebbe avuto il seguito: 14. Cxd7, Txd7:

Diagr. 821: analisi di una variante
Diagr. 821: analisi di una variante

Nella posizione del diagramma, dopo 15. dxc5, Axc5; si sarebbe avuto: 16. Axf6, gxf6; 17. Axh7+, Rxh7; 18. Txd7 con guadagno della qualità e di un Pedone. Questi sono i guai a cui va incontro chi è in arretrato nello sviluppo!

In questo senso si spiega la prossima mossa del Nero: con 13. …, Tfe8 difende l’Alfiere e7.

13. …, Tf8-e8;

14. d4xc5!, …;

Un’altra mossa molto forte. Cos’ha di forte un semplice cambio di Pedoni? Anzitutto si aprono le colonne centrali, che ora saranno a completa disposizione delle Torri bianche, ma soprattutto si tende un fine tranello al Nero. Se questi non facesse attenzione, potrebbe avere l’idea di giocare 14. …, Axc5; 15. Cxd7, Cxd7; 16. Axh7+, Rxh7, sperando in 17. Txd7, a cui risponderebbe trionfalmente con 17. …, Dc6, minacciando matto in g2 ed attaccando la Torre d7:

Diagr. 822: analisi di una variante. Il Nero è stata vittima di un’illusione e prende il matto in tre mosse
Diagr. 822: analisi di una variante. Il Nero è stata vittima di un’illusione e prende il matto in tre mosse

Nella posizione del diagramma il Nero prenderebbe matto in tre mosse con 18. Dh5+, Rg8; 19. Dxf7+, Rh8 (o g8); 20. Dxg7#!

Il Nero deve riprendere di Cavallo, ma in tal modo, indebolisce vistosamente il proprio arrocco.

14. …, Cd7xc5;

15. Ag5xf6, …;

Diagr. 823: posizione dopo 15. Axf6. Il Nero non può giocare 15. …, Cxd3
Diagr. 823: posizione dopo 15. Axf6. Il Nero non può giocare 15. …, Cxd3

Il Nero aveva progettato di giocare a questo punto 15. …, Cxd3; 16. Axg7!, Cxc1 con guadagno di materiale, ma si accorge in tempo che il Bianco avrebbe avuto a disposizione la replica micidiale 17. Dg4, e che, dopo 17. …, f5; 18. Dg3, avrebbe potuto abbandonare! La presenza di pericoli di questo genere, così come di quelli evidenziati nella nota precedente indicano l’esistenza di una schiacciante superiorità da parte del Bianco. Ma dove ha sbagliato il Nero? Egli non ha commesso errori veri e propri, ma il piano, che prevede la spinta in a6, b5 e, soprattutto, in c5 è troppo lento e consente al Bianco di ottenere un vantaggio di sviluppo decisivo. La spinta in c5 deve essere fatta, ma solo a sviluppo completato e posizione consolidata.

Per quanto detto il Nero deve riprendere con l’Ae7, accettando un vistoso indebolimento dell’arrocco con conseguente attacco del Bianco, che inizia con il classico sacrificio dell’Alfiere in h7.

15. …, Ae7xf6;

16. Ad3xh7+!, Rg8xh7;

17. De2-h5+, Rh7-g8;

18. Dh5xf7+, …;

Diagr. 824: posizione dopo 18. Dxf7+. Dove deve andare il Re Nero?
Diagr. 824: posizione dopo 18. Dxf7+. Dove deve andare il Re Nero?

Il Re deve scegliere tra andare in h8 ed in h7. Sceglie la seconda strada, sbagliando perché, in tal modo, auto inchioda il Pg7: questo piccolo particolare sarà decisivo come apparirà chiaro dal seguito della partita.

18. …, Rg8-h7?;

19. Ce5-d7!, …;

Primo effetto dell’errore del Nero alla 18.a mossa: l’Alfiere non è difeso dal Pedone, per cui bisogna urgentemente catturare il Cd7.

19. …, Cc5xd7;

20. Td1xd7, Ab7-c6;

Ora, avrà pensato il conduttore del Nero, il Bianco non può giocare Dxf6 perché la Torre in d7 è attaccata. E invece ….:

21. Cc3-e4!!, …;

Diagr. 825: posizione dopo 21. Ce4!!
Diagr. 825: posizione dopo 21. Ce4!!

Una bella combinazione resa possibile dall’infelice posizione del Re. Ora non è possibile 21. …, Axd7 per 22. Cxf6+ e matto alla successiva con Dh5. Meno drastico, ma ugualmente vincente per il Bianco è il seguito: 21. …, Axe4; 22. Dxf6 con la minaccia di matto in g7, che obbliga il Nero a rispondere con 22. …, Tg8. Dopo 23. Dh4+, Rg6; 24. Dxe4 il Bianco rimarrebbe con due forti Pedoni in più e con la prospettiva di continuare l’attacco contro un arrocco devastato. Il Nero deve urgentemente allontanare l’Alfiere f6, permettendo, però, al Cavallo e4 di partecipare attivamente all’attacco:

21. …, Af6xb2;

22. Ce4-g5+, Rh7-h6;

Diagr. 826: Posizione dopo 22. …, Rh6
Diagr. 826: Posizione dopo 22. …, Rh6

La fuga 22. …, Rh8 sarebbe stata impossibile perché sarebbe seguito: 23. Dh5+, Rg8; 24. Dh7+, Rf8; 25. Dh8 (g7)#.

23. g2-g4!, …;

Minaccia matto con Dh5. L’unica difesa possibile è quella adottata dal Nero.

23. …, g7-g6;

24. h2-h4, …;

Ora si minaccia matto con Dh7; nuovamente è possibile una sola replica del Nero.

24. …, Te8-h8;

25. Df7-h7+!, …;

Diagr. 827: Posizione finale
Diagr. 827: Posizione finale

L’ultima brillantezza. All’unica difesa 25. …, Txh7, seguirebbe 26. Txh7# per cui:

25. …, Abbandona.

Una partita molto bella nella sua semplicità. Il Bianco ha sfruttato magistralmente il manchevole impianto del Nero e, in particolare, le sue perdite di tempo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>