Roma ladrona?! La politica è morta

E’ un famoso slogan della “Lega”, ma è inesatto: è sufficiente vedere cosa è capitato e cosa sta capitando a Milano per l’Expo 2015, cosa è capitato a Torino, a Venezia; a, chissà cosa, capita a Genova, città martoriata dalle alluvioni, ma dove nessuno fa qualcosa; all’Aquila, i cui cittadini sono ancora nella stessa situazione di oltre 5 anni fa e ci si rende subito conto di come a farla da padrona siano l’avidità – che si sposa benissimo con l’ignoranza, oltre che con la criminalità organizzata – ed il desiderio di denaro, denaro, denaro, potere, potere, potere … Tutti gli indagati si stanno affannando a dichiarare che hanno fiducia nella magistratura e di come questa farà chiarezza, riabilitando quelle bestie all’onor del mondo. Io non ho alcuna fiducia nella magistratura e nelle sue capacità di fare chiarezza e poi in Italia non si ha alcuna certezza di pena a causa di tutte le garanzie che si vogliono concedere agli imputati di delitti odiosi, se non orrendi. Chi ruba allo Stato ruba a tutti noi e la pena dovrebbe essere – non appena emerge anche un solo furto ai danni della collettività, senza aspettare inutili appelli e cassazioni – esclusione perpetua dai pubblici uffici, sequestro di tutti i beni della “famiglia” di appartenenza (troppo comodo intestare ad altri conti correnti e beni vari), riduzione in povertà, obbligo di prestare – per il resto della vita – lavoro alle dipendenze di qualche ente privato, o pubblico, pagati come – al massimo – dei fattorini. Un paio di esempi e poi la politica tornerebbe ad essere sana: questi hanno troppa paura di lavorare … Una sola cosa mi stupisce: non ho visto commenti veramente indignati da parte dei fruitori dei “social network”. Eppure un politico che ruba è l’equivalente dello zingaro che vi ruba il portafoglio…

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