LA VIOLENZA: PATRIMONIO DELL’UMANITA’

Gandhi

I fatti di Parigi e dintorni sono – non c’è alcun dubbio – sconvolgenti. Ma ancora più sconvolgente è la stupidità dei commenti che sugli stessi sono stati fatti. “Non confondiamo l’Islam con il terrorismo”, “No al razzismo”, “E’ stata colpita la libertà di stampa”, “E’ in atto un attacco alla civiltà europea” e avanti di questo passo. Mi sembra ovvio che la strage di persone innocenti sia un atto di violenza inaudita e mi sembra altrettanto ovvio che l’Islam non abbia nulla da spartire con questi rigurgiti di follia omicida; esattamente come il Cristianesimo non avesse nulla da spartire con le violenze dei Crociati, o con gli attentati dei separatisti irlandesi; così come l’Ebraismo sia del tutto estraneo alle sistematiche stragi di Palestinesi indifesi.

Non mi sorprendono le dichiarazioni di certi improvvisati “Tribuni della plebe”, che invitano a far giustizia sommaria dei seguaci di Maometto. Queste sono follie dettate dall’ignoranza di cosa ci sia dietro tutta questa violenza. Non sto parlando solo della violenza dei terroristi, o di chi vorrebbe sterminare tutti i Musulmani, sto parlando della violenza, che alberga nelle menti e nei cuori degli uomini. Di tutti gli uomini.

E’ violenza quella di chi picchia la moglie; è violenza quella di chi abusa di un bambino; è violenza quella di chi rapina, minaccia, sequestra; è violenza quella di chi insulta il prossimo; è violenza quella dei magnati della finanza che mettono alla fame intere popolazioni; è violenza quella dei politici idioti che rubano ai loro concittadini; è violenza quella dei vigili di Roma, che lasciano indifesa una città per festeggiare il capodanno (ed ora vogliono pure avere ragione: si vergognino!!); è violenza quella delle banche che mettono in ginocchio ed alla disperazione imprenditori e dipendenti; è violenza quella dei governi stranieri che usano il ricatto economico per ottenere ciò che loro non spetta; è violenza quella dei governi che mandano gli eserciti armati fino ai denti “per difendere la democrazia” (non ho mai sentito una stupidaggine più grossa di quella); è violenza quella di chi vende le armi e fomenta guerre, rivolte, disordini. E così via: la violenza non è solo uccidere, ferire, distruggere, ma è creare sconforto, paura, disperazione; a vari livelli di gravità, certamente, ma sempre di violenza si tratta.

Forse un giorno si capirà cosa e chi sta dietro tutto questo schifo. Nel frattempo, sarebbe bene che si cominciasse ad accettare una semplice verità: la violenza, comunque e da chiunque fomentata, alberga in ogni essere umano, salvo pochissimi, e si manifesta in tanti, troppi, modi. Per evitare che la violenza si propaghi, dobbiamo curare la rabbia dentro di noi, ammettendo che, sì, siamo tanto arrabbiati e che ce l’abbiamo con il mondo intero e poi, come dice il Maestro Thich Nathan, prenderci cura della nostra rabbia, farla decantare, convertirla in bene, sfruttando l’energia della stessa per creare e non per distruggere, per amare e non per odiare.

Ognuno deve eliminare la latente violenza, che ha in sé, per impedirle di uscire con effetti devastanti: da un semplice litigio con chi ci è vicino, allo spargimento di paura e sofferenza, all’omicidio vero e proprio, alla tortura con mezzi sadici.

Fino a quando ci limiteremo a gridare che è stata violata la libertà di stampa, non faremo altro che aggiungere la stupidità alla violenza. Quanto alla civiltà europea, beh, non ci resta molto da difendere…

Si ricordino, infine, coloro che vorrebbero vendicarsi contro i Musulmani che il detto “occhio per occhio” – di biblica memoria – finisce per rendere tutto il mondo cieco, come disse il Mahatma Gandhi.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>